Profilo di LuigiCronaca semiseria di gio...FotoBlogElenchi Strumenti Guida

Blog


31 ottobre

No, il parere di Bondi sull'ultimo di Allen proprio no!!!

Vuoi comunicare con me?

Ma sicuro!

Ed io cambio canale!!!

 



 

E’ uscito oggi su “la Repubblica” un’intervista al sociologo Jacques Gerstlé, specialista di comunicazione politica e docente alla Sorbona di Parigi.

Cosa dice Gerstlé dei politici che oggi si muovono nella scene nazionali ed internazionali?

Innanzitutto l’esigenza generalizzata dei politici di adeguarsi ai nuovi canoni di comunicazione, incrementando la professionalità ed assoldando allo scopo degli specialisti, gli spin doctor, capaci di guidarli verso le tendenze richieste dal mercato.

Cosa consigliano ai politici gli specialisti in comunicazione?

Vengono consigliate le tecniche che insegnano a trattare ed utilizzare strategicamente l’informazione, controllando, orientando e prevenendo gli effetti che la comunicazione ha – ed avrà – sull’opinione pubblica (intendendo questa come elettorato attivo).

Per far questo è necessario che i politici creino artificiosamente spunti di attenzione, al fine di suscitare l’interesse dei media (creando – spesso anche dal nulla - manifestazioni, comizi, dichiarazioni inattese, gesti eclatanti, ecc.).

Visto però che spesso i ritmi dell’informazione non consentano tempi lunghi, i politici devono anche imparare a passare da un tema all’altro rapidamente, frammentando i loro discorsi, relegandoli a slogan, secondo le necessità radiofoniche e televisive.

Si assiste quindi ad un perenne dominio della novità e dell’effimero, al trionfo della superficialità, allo svuotamento dei contenuti.

Nella volontà, da parte del politico comunicatore, di aumentare quindi la relazione diretta con l’opinione pubblica - al solo scopo di ottenere un generalizzato consenso - i politici non dicono quasi mai ciò che essi stessi pensano, bensì ciò che i potenziali elettori desiderano che venga loro detto.

Ed analogamente fanno di tutto per presenziare a talk show e programmi di ogni genere, esibendosi come cuochi o cantanti, pur di ottenere l’agognata confidenza con lo spettatore, che così avrà l’impressione di “conoscere da sempre”, il clown che si è appena esibito.

Grazie Jacques, ora capisco perché quando qualsiasi notiziario mi impone le opinioni dei tuttologi Bondi e Schifani o di Mastella e Pecoraro Scanio la mia mano corre subito al telecomando.