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20 novembre

Qualità dell'informazione

C’è un giornale in questa città, nella mia città, che fa lavorare i giovani. Finalmente!!!
In fondo è semplice: ecco la via.
Basta la raccomandazione del politico di turno e l’aspirante pubblicista (leggi precario attanagliato dai “non si sa mai”: stage gratis, patente europea del computer e patentino di pubblicista sono indispensabili per cavalcare il nulla) viene chiamato a preparare i “pezzi”.
Vi dico come funziona: i lettori mandano le segnalazioni delle disfunzioni riscontrate in città (marciapiedi rotti, case pericolanti, discariche abusive, segnaletica stradale divelta ecc.). Il redattore (quello vero) telefona al giovane e comunica l’elenco delle segnalazioni (o, per essere più precisi, le segnalazioni che sono già state scremate).
Il giovane va - a proprie spese - a verificare quanto è stato comunicato e, se necessario, intervista l’autore della segnalazione. Scrive il pezzo e lo manda al redattore (quello vero).
In Sicilia gli articoli necessari per diventare pubblicisti – e riuscire ad avere il fantomatico “tesserino” – sono 60 in due anni (
www.odg.it). Sono necessari: una lettera del direttore della testata per cui il giovane scrive e le ricevute delle ritenute d'acconto che attestano che si è ricevuta una retribuzione per il lavoro svolto.
Il pezzo quando viene pubblicato viene regolarmente pagato. Quanto? Sedetevi, perché qui viene il bello: ben euro tre se occupa mezza pagina e nientepopodimenoché euro uno se si tratta solo di un trafiletto.
Et voilà un giornale creato con pochissimi quattrini e la scelta – in cambio di regolari favori venduti ai politicanti di turno – di riempire l’universo di giovani pubblicisti. Nell’affare c’è anche l’opportunità di essere in edicola quando i giornalisti (quelli veri) sono in sciopero.
Ma non dovrebbero essere i giornalisti (quelli veri) a denunciare per primi – a gran voce e in un linguaggio chiaro come quello che ho usato - questo malaffare? O i giornalisti (quelli veri), come tutti i ricattabili dipendenti figli di mamma – e della globalizzazione – sono le prime vittime della paura che attanaglia coloro che guardano al proprio miserevole tozzo di pane?
E poi ci chiediamo perché è scaduta la qualità dell’informazione?
L.

Commenti (1)

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fabha scritto:
trattasi di decadenza morale...e..di un miserevole tozzo di pane...
fab
20 Nov.

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